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PTCP adottato

 Il Consiglio Provinciale ha adottato, nel mese di Aprile 2009, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale; questo strumento di programmazione fornisce un quadro razionale di sviluppo del territorio e costituisce un punto di riferimento per i soggetti economici, sociali e culturali, sia pubblici che privati, che operano sul territorio provinciale.
E’ un documento che contribuisce ad accrescere la consapevolezza di come sia il nostro territorio, di quali siano gli elementi che lo contraddistinguono, di quali opportunità può giovarsi e di quale possa essere il futuro cui guardare; partendo dal Documento Preliminare, che aveva rilevato la necessità di assumere come principio guida quello della “vivibilità”, l’elemento forte su cui si fonda il Piano è rappresentato dal perseguimento della qualità della vita, mantenendo in equilibrio le esigenze della natura e quelle della crescita economica, specificando le direttrici dello sviluppo nel rispetto di quei valori ambientali e paesaggistici che costituiscono gli elementi identitari del Polesine.
In questo senso si spiega la costante attenzione del Piano alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, i quali sono fattori imprescindibili di qualità della vita.
Da questo punto di vista la protezione dell’ambiente impone, come obiettivi connessi, la difesa del suolo e la tutela dal rischio idrogeologico, a garanzia degli insediamenti residenziali e produttivi.
L’obiettivo di salvaguardia del territorio si estrinseca anche nella percezione del paesaggio come bene da cogliere nel suo insieme, da apprezzare “vivendolo” ed esaltandone le condizioni di pregio, nonché, conseguentemente, da salvaguardare in quanto ambiente in cui la persona è immersa quotidianamente.
La tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio non possono essere disgiunti dall’intento di conseguire un significativo risparmio di territorio, inteso anche come recupero e riconversione degli spazi, come riorganizzazione funzionale ed efficiente delle aree e dei servizi.
Il Piano assume fra i suoi obiettivi strategici la tutela e la valorizzazione della storia e della cultura locale, da intendersi appunto non solo come patrimonio del passato di cui essere consapevoli, ma anche come fattore economico e opportunità di sviluppo, di inserimento dei futuri cittadini e dei sistemi produttivi.
E’ evidente che tali obiettivi esprimono e incentivano la vivacità e il dinamismo del Polesine assunti fra i principi di base del Piano, e a ciò si ancora l’obiettivo del superamento dei localismi, che aggancia i sistemi produttivi e infrastrutturali alle grandi direttrici economiche nazionali ed europee attraverso una maggiore efficienza nella gestione dei servizi, nell’innovazione tecnologica e nella razionalizzazione degli ambiti e delle aree di sviluppo che il Polesine potrà avanzare secondo parametri di efficacia e qualità.
La finalità di uno sviluppo del territorio secondo parametri qualitativi si coniuga alla valorizzazione delle peculiarità e delle potenzialità del tessuto socio-economico e ambientale della provincia: si sostiene il potenziamento di colture specializzate e tipiche del settore primario, si individuano e favoriscono ambiti di produzione industriale e artigianale a vocazione specializzata, si incentiva il turismo come grossa potenzialità di sviluppo e diversificazione delle attività antropiche.
I temi che il Piano ha trattato sono raggruppati, secondo una logica di sistema in grado di offrire una visione integrata ed organica della realtà, in sei sistemi, e più precisamente:
· il Sistema della Difesa del Suolo, in cui vengono trattati i temi di natura litologica e geologica e quelli relativi alla sicurezza idraulica ed idrogeologica;
· il Sistema delle Infrastrutture e della Mobilità, che affronta le questioni relative alle infrastrutture materiali ed immateriali, alla mobilità lenta, al trasporto pubblico;
· il Sistema della Biodiversità, che si occupa in particolare dei problemi connessi alla rete ecologica;
· il Sistema del Primario, articolato in settore agricolo e settore ittico;
· il Sistema del Produttivo, che si occupa degli insediamenti industriali, artigianali, commerciali e della logistica;
· il Sistema Insediativo Residenziale, al quale è affidato il compito di formulare indicazioni e proposte in merito alle organizzazioni urbane.
La struttura normativa, che segue l’articolazione in sistemi, esalta il ruolo di coordinamento che intende assumere il P.T.C.P., che si affida quasi esclusivamente agli istituti dell’indirizzo e della direttiva per formulare obiettivi specifici e individuare azioni idonee a realizzare il disegno complessivo che è stato delineato per il futuro del Polesine.
 

 


A cura di System Administrator in data 10/05/2009
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